24 luglio 2004

Diario di una giornata.

 

Venerdì:

Ho guardato le previsioni e mi sono disperato. L’idea era di andare con Enrico a fare lo “Spigolo del Pilastro” sulla Tofana di Rozes (500 metri con difficoltà fino al VI-)…

La sera ho telefonato a Enrico dicendo che forse era meglio spostare a domenica perché le previsioni erano veramente pessime, però ormai era troppo tardi: io avevo già promesso alla Laura una arrampicata domenica e lui era già d’accordo con altri… allora manteniamo i programmi: partenza alle 6 da casa sua e… quel che sarà sarà.

Sabato:

Sveglia alle 5, colazione preparo le ultime cose, sto per uscire… doccia fredda: mi chiama Enrico che da lui sta diluviando e propone di tornare a letto e sentirci più tardi per un’arrampicata in palestra (premetto che non ne posso più di arrampicare in palestra quest’anno).

Torno a letto e mi metto a leggere… dopo circa 40 minuti mi viene l’abbiocco… metto giù il libro e mi riaddormento… mi sveglio più volte… il treno passa… il tempo anche.

Alle 8.30 mi sveglio per l’ennesima volta e mi scopro con il cervello diviso in due: una parte non vuole reagire e comanda al resto del corpo di essere stanco, l’altra pensa ai giorni scorsi, all’alimentazione studiata per essere in forma, all’ennesima arrampicata in palestra per essere allenato, alla cena di ieri sera studiata per oggi, al fatto che ero andato a dormire alle 10.

La seconda parte del cervello comincia a combattere con la prima … “non posso buttare via tutto”, gli dice…. Dopo un lunga battaglia vince la seconda: schizzo in piedi, mi faccio un caffè, mando un messaggio a Enrico che dice: “Andiamo via? Se no vado a camminare.” … Non risponde, sta evidentemente dormendo. Allora parto, vado in Piancavallo a fare Cima Manera (Cimon del Cavallo).

Ore 10 comincio a camminare (poco convinto del tempo) verso la Val Sughet. Mi ritrovo a camminare molto velocemente… dopo 20 minuti sono in Val Sughet allo svincolo tra Cimon dei

Furlani e Cima Manera

 penso… OK deciso vado sul Cimon dei Furlani, poi se il tempo tiene vado anche in Cima Manera per la Cresta.

Ore 11.15 sono in cima al Cimon… …pioviggina, ma per ora non sembra che “butti male”… OK un po’ di riposo e riparto. Cresta in discesa delicata perché era bagnato e fangoso, ma mi sento bene… volo sulle rocce della cresta. Arrivati in forcella trovo un compagnia di americani che arranca in discesa. Guardo il sentiero… fango… guardo la “Via delle roccette” (via di roccia con difficoltà contenute che va diretta in cima per la cresta)… un po’ bagnata ma pulita… OK salgo per la via delle roccette.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ore 11.35 sono in Cima Manera  …pioviggina ancora, ma continua a darmi fiducia… mi giro e vedo la cresta di fronte a me: Cimon di Palantina, Monte Colombera, Monte Tremol… li guardo… mi guardano… guardo l’orologio… è presto! In questo momento mi sento completamente immerso in quell’ambiente immenso… mi sento parte della montagna… questa sensazione è talmente forte che mi viene un brivido. Non sono più disperato perché il tempo mi ha “tirato un altro pacco”… no! Il tempo mi è amico, perché anche lui come me in questo momento fa parte di questo ambiente immenso…. OK, deciso! Oggi le mie amiche sopra i 2000 metri, che tante volte ho salito in tutte le stagioni, vogliono che vado a omaggiarle.

Riparto e scendo per la cresta che porta in Forcella del Cavallo. Adesso mi sento veramente bene, volo! Trovo due ragazzi che salgono a gran fatica, mi chiedono se più su è difficile… non sapevo cosa rispondere… ho cercato di spiegarlo meglio possibile… “c’è una ferrata”… “è un po’ esposto”… “ vedete voi”. Continuo la mia “maratona”. Trovo altri tre escursionisti che scendono dalla Palantina e mi chiedono come si fa ad arrivare al rifugio Semenza. Sono di nuovo in imbarazzo: “Dovete prima salire in Cima Manera e poi scendere dietro verso il Semenza”… Domanda: “Ma è un sentiero normale?”… Risposta: “Cosa vuol dire normale? C’è un pezzettino di ferrata in salita e un pezzettino in discesa… io non vi conosco… vedete voi” (anche a questi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ore 12.05 sono in Cimon di Palantina…

 

…mi accorgo che non piove più, non so da quanto, mi ero abituato. Foto, sorsetto d’acqua, un po’ di pausa per guardarsi in giro… e riparto. Scendo in Forcella Colombera. Ricomincia la salita… adesso comincio a sentire le gambe pesanti, ma non mi crea problemi… guardo l’altimetro e i tempi di salita sono sempre quelli! Incredibile… mi sento veramente parte della montagna!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ore 12.35 sono sul Monte Colombera  …Foto, sorsetto d’acqua, un po’ di pausa per guardarsi in giro… e riparto. Appena iniziata la discesa faccio l’incontro più bello della giornata: un topolino, schizza via spaventato dal mio piedone che stava per pestarlo. Si ferma a due metri da me e mi guarda ansimante… è bellissimo! Allora, mi siedo per cercare di dimostrargli che non voglio fargli del male. Pazzesco! Lo capisce e viene verso di me… sto immobile… arriva fino a 10 cm dalla mia mano appoggiata a terra. A questo punto muovo piano la mano e lo accarezzo… sono sconvolto! Poi mi guarda… sembra che sorrida… e se ne va! Penso… perché? Ho capito: anche lui come me e il tempo fa parte di questo ambiente immenso, quindi sono suo amico. Riparto…. Non gli ho neanche fatto una foto… ma io me lo ricorderò.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ore 12.55 sono sul Monte Tremol …  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

…Mi giro e guardo tutto il mio giro… posso riconoscere tutto …  purtroppo riconosco anche gli escursionisti trovati in Forcella del Cavallo… stanno ancora arrancando per arrivare in Cima Manera… che bravi… quanta fatica!

Ore 13.30 dopo una discesa pazzesca (ho voluto scendere per i prati dove normalmente scendo con gli sci… erano un po’ ripidi) sono di nuovo alla macchina. Mentre mi cambio passano davanti a me gli americani che scendevano da cima Manera quando ero in Forcella del Furlani (2 ore prima)!

Ore 13.45 sono davanti a una birra e sono felicissimo. Poco più di cinque ore fa ero a letto intento ad ascoltare la guerra del cervello… ero uno straccio… adesso sono io.

 

Dati tecnici:

 

10.00 – Partenza da Piancavallo (1300)

11.15 – Cimon dei Furlani (2183) – spesso la cresta fa perdere quota

Cresta – Forcella dei furlani (2110) – Via delle roccette (2/3)

11.35 – Cimon del Cavallo (2251)

Cresta – Forcella del cavallo (2055)

12.05 – Cimon di palantina (2190)

Forcella colombera (1974)

12.35 – Monte Colombera (2066)

Forcella Tremol (1974)

12.55 – Monte Tremol (2007)

 

Dislivello totale in salita e discesa: 1284 (senza considerare i vari sali-scendi)