UNZA-UNZA
Tratto dal forum MR…
Il pres alla prima avvisaglia di neve ha detto:
“dai che la vieeeennnnn!! Tania, per questo week end: sciolina, BIDDA ed UNZA UNZZZZAAAAA”
Ricky ha chiesto:
“Pressss, cos'è unza unza?...”
… e miki si è lasciato andare così:
...danza propiziatoria di antichi valligiani di montagne e alpeggi poco noti (le conosce solo il Pres)che erano soliti cantare e danzare durante l'equinozio d'autunno, in onore della polvere bianca... Sembra che già allora adoperassero delle lunghe tavole (comunque più basse del soggetto che le adoperava) dette SCHRANK (da cui l'odierna "sciancratura"). Per le risalite, a mezzo di resina di larice e/o abete nero, venivano incollate a misura, delle pelli di cervo femmina. Si trattava di pelle più abrasiva di quella del soggetto maschio (Anche in natura le femmine sono più tachenti e appicicose!). Simil trattamento permetteva ai valligiani di salire i più erti pendii nevosi. Le calzature rudimentali dell'epoca, con una confortevole scarpetta interna riscaldante (micro-serpentina modello caldaia murale), erano bloccate alle suddette tavole multicolori, da arcani marchingegni, all'avanguardia per l'epoca. Sembra che l'ideatore di tali argagni sia stato a suo tempo accusato di stregoneria e messo al rogo con una tale Joanna d'Arc. Le discese avvenivano solo ed esclusivamente senza pelli. A volte su tracce battute, controllate nelle ore notturne da agressivi e furenti animali meccanici da guardia, detti anche SNOW-CAT! (!!!). Nelle ore diurne, rincorsi talvolta da movimenti valanghivi di modesta entità, erano abituati a saltare improbi salti rocciosi e atterrare su ammassi di polvere bianca particolarmente allucinogena che provocava effetti di gioia inebriante tale, da continuare tale pratica fino alla primavera successiva inoltrata...
Perché? Ecco le piste del Cristallo (poco sopra Cortina) il 26/9/2007 alle 9.22:
