WEEK END ALTERNATIVO
Siamo due amiche di 34 anni, Zin Laura e Salvadego Susi; noi al posto degli stivali con il tacco preferiamo gli scarponi con i ramponi, la nostra borsetta trendy è stata sostituita da uno zaino, i nostri gioielli sono la piccozza e gli sci da alpinismo e facciamo le ore piccole all’incontrario, cioè ci alziamo alle 4 di mattina per andare a fare delle gite scialpinistiche!!!!!
La nostra ultima “conquista” è avvenuta il week end del primo maggio! Abbiamo voluto affrontare il ghiacciaio austriaco del Gross Venediger! Siamo partite con il nostro solito entusiasmo e, dopo tre ore di viaggio, abbiamo inguainato i nostri sci con le pelli, ci siamo caricate lo zaino con tutta l’attrezzatura per due giorni e….. viaaaaaa….
La risalita dal versante est per raggiungere il rifugio a quota 2.796 è durata 7 ore, abbiamo dovuto battere traccia passando su pendii ripidi e gonfi di neve fresca (fantastica); il sole ci ha carbonizzato la faccia (nonostante la crema protezione 50), poi ci ha dato tregua lasciando al suo posto una nebbia fastidiosa che ci impediva di guardarci attorno!
Non nascondo che, dopo così tante ore, la stanchezza si stava facendo sentire ed il dolore delle vesciche era sempre più acuto (più tardi, sui miei piedini n. 36 ne ho contate ben 6..); ma, all’improvviso, la nebbia si dirada e finalmente compare in lontananza il bellissimo rifugio dove, al nostro arrivo, siamo state premiate con un’ottima birra fresca.
La notte ci porta riposo e nuova energia e, alle 7 e 30 di mattina, siamo già con gli sci ai piedi per affrontare l’ultimo pezzo di risalita; attraversiamo distese bianche infinite, il vento forte e gelido ci raffredda i pensieri, i crepacci del ghiacciaio ci fanno l’occhiolino in lontananza…man mano che ci avviciniamo alla vetta il nostro sorriso risplende sempre di più!!

Ed ecco…. dopo esattamente 3 ore e 5 minuti, si distende davanti a noi la lunga ed affilatissima cresta di ghiaccio e neve, dove c’è giusto il posto per passarci sopra con gli sci!!!

Il dispettoso vento di quota ci fa perdere un po’ l’equilibrio, ma ormai è fatta, siamo in vetta a 3.674 metri. Baci, abbracci, lacrime di emozione e poi ci si prepara velocemente per una super sciata. Decidiamo di intraprendere la discesa sul versante nord, più ripido e lungo, la neve è polverosa come non mai e curva dopo curva ricamiamo sul manto nevoso uno stupendo merletto!!!!!! Le urla e le risate di gioia riecheggiano nei canaloni e negli avvallamenti che attraversiamo e, dopo 2.200 metri di sciata fantastica, il nostro sogno purtroppo finisce (ma ce ne saranno molti altri!!!!).

Sappiamo che questa gita non si può comparare alla conquista dell’Everest, però per noi “amiche di montagna” è stata un’esperienza straordinaria. Vogliamo ringraziare i nostri compagni di gita:Riccardo, Pier, Luca, Enrico, Michelina e la Scuola Val Montanaia di Pordenone che ci ha istruito a dovere per affrontare la montagna in modo sicuro e divertente. Io, Laura, vorrei esprimere la mia eterna gratitudine al mio compagno di vita e di cordata Riccardo che, con la sua esperienza ed il suo profondo amore per la montagna, mi ha trasmesso una passione smisurata per l’alpinismo.
Zin Laura