Il Volo Libero
- da Leonardo da Vinci alle competizioni -
Ciao a tutti, mi chiamo Piero e sono il fratellone del nostro benemerito Presidente Laura Zin.
Essendo tutti accomunati da una smisurata passione per la montagna e grazie alla possibilità offerta da Montanaia Racing di farci condividere le nostre avventure, vorrei presentarvi in queste “poche righe“ cio che per l’uomo é stato il sogno piu antico : VOLARE.
Da Leonardo da Vinci et le sue incredibili premonizioni, al primo volo d’Otto Lilihental nel lontano 1891, numerosi pazzi temerari si ingegnavano nel costruire macchine impossibili con un chiodo fisso in testa : staccarsi dal suolo e spaziare nel cielo come gli uccelli.
Premonizioni di Da Vinci
Primo volo d’Otto Lilihenthal nel 1891

Primo volo dei fratelli Wright nel 1901

Grazie a questi visionari, che spesso e loro malgrado ci lasciavano la pelle, in Italia, i primi pionieri del volo libero tra i quali mio padre, cominciavano timidamente a volare con delle ali Rogallo (progettate dalla NASA per il recupero di capsule spaziali ma mai utilizzate) nel lontano 1973.
Ali Rogallo

Dal 1973 ai nostri giorni l’evoluzione é stata spaventosa tanto é vero che le nostre ali si sono trasformate in vere Formula 1 del cielo. A titolo di paragone un’ala Rogallo aveva un massimo di efficienza di 3 a 1 (significa che da una quota di 1000 metri, in condizioni neutre, si poteva percorrere una distanza di 3 kilometri) e una velocità variabile di 30 / 50 km/hr.
Un’ala odierna, decollando dalla stessa quota, vola su una distanza di 15 kilometri a una velocità di crociera di 65 / 75 km/hr con facili accellerazioni a 135 km/hr. Senzazioni garantite e ripetute overdosi d’adrenalina sono all’ordine del giorno.
La mia nuova macchina da corsa

Puo sembrare banale tutt’oggi poter volare.
Deltaplano, parapendio, snowkite, c’é l’imbarazzo della scelta !!
Viviamo la buona epoca per questo genere di attività sportiva, e quello che era un sogno ossessionale, oggi é realtà.
Ho cominciato a fare i miei primi “salti” su una collinetta vicino a Marsure nel già lontano 1978. Avevo solo 11 anni e la fortuna colossale di avere un padre istruttore di volo. Da i primi salti ai grandi voli e fino all’età di 18 anni ho avuto il grandissimo privilegio di realizzare voli aldilà di qualsiasi mia aspettativa, su gran parte delle montagne di casa nostra e del nord Italia. In seguito, fuggendo il servizio militare e grazie all’incontro di una dolce donzella tutt’ora mia cara consorte, sono emigrato nel nord Europa a Lussemburgo e di montagne..... neanche l’ombra !! Quasi due anni senza poter volare, sogni confusi di voli virtuali tormentano la mia mente e le mie notti. Pianure interminabili, collinette insignificanti e condizioni climatiche da suicidio soffocano la fiamma ardente della mia passione. E poi..........
Un giorno di primavera, sono sull’autostrada sommerso dai miei pensieri “lavorativi” quando in un lampo, con la coda dell’occhio scorgo un’ombra “familiare” nel cielo !
Un deltaplaaaaanoooo !!!!! Ma come ?? Da dove cazzo é decollato ?? Si vola anche da queste parti e non lo sapevo ?! Abbandono istintivamente le mie obbligazioni professionali seguendo quel delta come se fosse diventato la mia sola ragione di esistere ! Esco dall’autostrada , continuo a seguirlo fino quando atterra in un campo immenso. Incontro il pilota, Pascal, che é diventato un mio grandissimo amico e la fiamma si riaccende violenta e esuberante
.......tutto riparte !
Oggi ho quasi 40 anni (39) e il volo libero é diventato parte integrante della mia vita. Quando mi stacco da terra facendo corpo con la mia ala mi sento trasformare. La mia vita terrena si allontana dalla mia mente fino a scomparire e i miei sensi si esaltano nella concentrazione e nella percezione dei movimenti dell’ala stessa in questa nuova dimensione. Innalzandomi grazie alle correnti termiche scopro nuovi confini, geografici e personali, divento un’altra entità, mi fondo nello spazio immenso che mi circonda fino a diventare lo spazio stesso, la natura, l’universo. Senzazioni contrastanti m’invadono, dal cielo ho l’impressione di controllare il mondo e allo stesso tempo mi sento polvere di stelle, fragile e insignificante ma incredibilmente vivo.
Da 6 anni volo in competizione ad alto livello, soprattutto sul territorio francese e per la prossima stagione agonistica, grazie alla buona progressione in campionato francese ho avuto la fortuna di essere stato selezionato nell’Equipe de France per le gare a livello internazionale. L’interesse per la competizione mi é venuto progressivamente, dal desiderio di scoprire un’altra appassionante dimensione del volo. Ne ho scoperto i miei limiti, spesso li ho superati, prendendomi delle belle paure ma grandi lezioni di umiltà.
Perché vi racconto tutto questo ? Perché secondo me raccontare le proprie esperienze può aiutare il prossimo ad abbattere certe barriere, a vincere certe paure, creando uno stimolo positivo per vivere le proprie passioni fino in fondo e approfittare di quel meraviglioso regalo che é la VITA.
Grazie di esistere Montanaia Racing