Cari lettori, vi riportiamo un bellissimo racconto di una nostra nuova socia che, in totale spirito MR, Sabato scorso ha affrontato la sua prima gara “up&down” in quel di Pramollo. Che sia da stimolo per tutti coloro che temono i “terribili” cambi pelle!!

Mia cara MR,
dopo avermi messo una pulce nell’orecchio (delle dimensioni di un elefante), ed aver così toccato le corde dell’orgoglio più profondo, la sottoscritta si iscrive alla gara di Nassfeld!!!
Ma il pensiero ed il dilemma che si fà strada e cresce sempre di più è: il cambio pelli!!
Così, dopo due settimane di calo fisico dovuto alle ripetute esposizioni al freddo e alla bora, finalmente arriva il sabato. Parto, con il naso gocciolante, alla volta di Valbruna: campo operativo.
La giornata è stupenda ed io a bordo della pista di fondo alla prova con il ‘tacca-stacca’ le pelli…. dopo due ore, mi si avvicina una signora locale chiedendomi che tipo di attività stavo facendo: ero morta e cucinata dal caldo!
E’ tempo di trasferirmi al passo. Già a far la strada mi si è rivoltato lo stomaco ed il pensiero ‘pelli’ mi assaliva sempre di più K!
Iscrizioni, ciao veloce ad un paio di abitudinari, ed arriva il momento della partenza….: si alza un venticello (premonitore?) non proprio primaverile ma le condizioni sono ottime.
PARTENZA!!! Salita, discesa con pelli, salita, salita, salita…. ed ecco il culmine e la prova più dura: il cambio!!!! Eseguo con ordine: chiusura scarpone, attacco in posizione discesa ed inizio a staccare la prima pelle: un DELIRIO, dotata di volontà propria si avvinghia allo sci in un abbraccio morboso. La tiro (rasento le parolacce che tengo tra i denti) e questa si attacca ancora di più: MIO DIO!!!! Quando si stacca la forza è tanto violenta che quasi prendo un paio di vigilantes austriaci (che fanno un balzo all’indietro gridando: ACHTUNG ACHTUNG). Ora la seconda: tolgo lo sci, levo la pelle e quando rimetto lo sci a terra questo comincia a scivolare verso il basso: preso al volo da un’austriaco (che non ho capito cosa stava dicendo, ma penso che non erano parole d’ammirazione) finalmente la discesa!
Arrivo in basso: riattaccare le pelli mi riesce più semplice. Parto e rimonto qualche posizione, arrivo al culmine dove il vento si alza. Questa volta mi tolgo gli sci (perdendo decisamente meno tempo!) ma la voce s’era già sparsa ed intorno a me c’era il vuoto cosmico! Scendo. Ad un certo punto non vedendo bene la luminaria: rallento, mi saetta un concorrente e gli corro dietro (rara occasione in cui puoi vedermi andar dietro a un uomo)!!!
Sono a valle e due vigilantes mi segnalano il percorso: UNA SALITINA DA FARSI SENZA PELLI!!! La volontà si fà strada ed una scarica di adrenalina (o di follia pura) mi fà percorrere gli ultimi metri: IL TRAGUARDO!!!!
Ce l’ho fatta: 1.42 non un gran tempo ma ho finito la gara combattendo fino all’ultimo.
Il pensiero che a metà percorso si era fatto strada, il fatidico ‘MAI PIU’’, è svanito e penso alla prossima prova.
Dopo una notte insonne, il giorno dopo riprovo con ‘il Pellegrino’ al Lussari. Faccio solo un giro: ho gli scarponi che mi fanno un male bestia e non vedo l’ora di toglierli. Rimando alla prossima uscita le prove ‘tacca-stacca’.
Beh, mio cara MR un ringraziamento sincero, per credere in me, mi hai dato uno sprone non da poco.

GRAZIE a TE!!! Questo è lo spirito MR!!!

Per la cronaca, a questa gara, la 5^ Nassfeld Skialp, erano presenti 5 atleti e tutti hanno fatto dei fantastici tempi. Nell’ordine sono partiti e arrivati: Ruggero Lorenzi, Marc Mascarin, Davide Fusetti, Mauro Masarin, Giuliana Rubessa. Quest’ultima ci anche onorato con il primo posto nella classifica Master Femminile!!! Grande Giuliana!

E ora, appuntamento per Venerdì prossimo allo Zoncolan per l’ormai storico Memorial Plazzotta.

 

 

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Riccardo Padesi

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