PaoloCari soci e amici, qui sotto un racconto del nostro Paolo che, con Marco, ha vissuto una grande esperienza e ha poi pensato di renderci tutti partecipi.

Trail dei Gorrei 2013. Pensieri…”A botta calda”!!!

Nando è uomo sulla sessantina, secco come un chiodo, il volto è ornato di una folta e lunga barba bianca, due occhi vivi come braci che caratterizzano lo sguardo arguto di chi “la sa lunga”. E’ lui il nostro contatto, nonché organizzatore e sponsor di questo, per noi misterioso, Trail dei Gorrei. A dire il vero di misteri non ce ne sono poi tanti quando leggi 46km e 2450D+… Capisci subito che questi non scherzano! E allora via!..Spariamoci ‘sta faticaccia persuasi (sarà vero?) del fatto che ne avremo beneficio più in là nella stagione “sky”.
Passo indietro: il viaggio. Avventura nell’avventura. Partiamo Sabato al rintocco delle campane del campanile di San Marco accompagnati dal magnifico e tanto atteso sole di questa pazza primavera. Percorreremo da est a ovest tutto il Nord Italia con addosso il senso di libertà e spensieratezza che ti regala il viaggiare in camper. Arriviamo che è buio, un po’ stanchi, ma col sorriso che non lesina a comparire sui nostri volti ogni volta riusciamo a inseguire le nostre passioni. Il cielo nero di queste notti di luna nuova non ci permette di renderci ben conto di cosa ci circondi in questo posto sperduto sull’Appennino ligure-piemontese. “… Ma avremo tutto il tempo di scoprirlo domani”, ci diciamo con la dovuta ironia.
Ed eccoci mescolati alla folla che assiepa la linea di partenza e tra i volti noti individuiamo rapidamente colui che diventerà il nostro peace-maker . Obiettivo: non scoppiare!! Scorrono i chilometri, cambiano le visuali, qualche parola di conforto reciproco. Ci teniamo d’occhio a vicenda fiduciosi di poterci aiutare nei momenti di difficoltà che sappiamo non mancheranno e con il giusto spirito agonistico teniamo il nostro “obiettivo” sempre lì davanti, nel mirino… Mai dire mai!!! Accidenti!!… Una distrazione ingenua – la discesa su sentiero roccioso è piuttosto tecnica, insidiosa… – E’ questione di un lampo e ti ritrovi in volo, un tempo indefinito, quasi sospeso, non hai tempo di pensare di agire, ti affidi solo al tuo istinto e… Bum!!! La botta è terribile, il dolore sordo. Chiudi gli occhi per un istante e preghi… Preghi che non sia niente di grave… E’ tutto finito, pensi. Ti fai da parte…Poi, il tempo di riordinare le poche idee, riprendersi dallo spavento, dominare l’adrenalina che intanto ti pervade tutto. Si riparte! Siamo ancora in due: è questa la carta vincente! Ora è una lunga rincorsa, il dolore morde, ma la testa è già lì, qualche minuto avanti, dove il gruppetto a cui eravamo agganciati sta procedendo senza indugio. Le gambe rispondono ancora, la mente ha ritrovato la concentrazione, il cuore è desideroso di emozione… Eccoli!!… Ci sono voluti quasi dieci chilometri, ma è fatta. Ora però ci crediamo di più e ci vien voglia di allungare. Piano, senza esagerare, dosando ogni goccia della poca energia rimasta. Gli ultimi chilometri sono solo “di testa” e ci ritroviamo in tre a macinare l’ultima salita che porta al traguardo. Il pugno chiuso ancora per qualche istante ad accompagnare l’ultima smorfia di dolore e poi il sorriso mite di chi in quel momento è orgoglioso di sé. Poi ti abbracci e pensi che senza il tuo amico non ce l’avresti fatta e dici: “ è stato un buon allenamento!”

Per la cronaca, non stiamo parlando di atleti da fine classifica! I risultati dei nostri amici a questa gara (150 partenti) sono stati questi:

Marco Venier: 7° assoluto in 5.04.09
Paolo Posocco: 9° assoluto in  5.04.13

GRANDI RAGAZZI!!!!!!

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Riccardo Padesi

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