20130804_150744Gran Sasso Skyrace
“…La felicità è tale solo se condivisa”… Un po’ romanticamente potremmo riassumere così la fugace, ma intensa, esperienza vissuta in occasione della Gransasso Skyrace. Ma è tutto vero! Lo si leggeva negli occhi di ognuno nel salutarsi e nel darsi appuntamento “alla prossima”. Stanchi delle molte ore di viaggio e di una gara massacrante per il percorso e per il caldo, ma consapevoli di aver trascorso momenti sereni durante i quali ognuno ha condiviso con gli altri un po’ di sé e per questo se ne torna a casa arricchito. E’ così che anche gli imprevisti, le piccole disavventure occorse, sono diventate occasione di affettuosa condivisione e perfino di meravigliose sorprese, di quelle che solo il “caso” ti regala. Ci presentiamo alla partenza in nove, a far parlare di Montanaia Racing anche in queste terre a noi lontane. Sono felici e sorpresi gli organizzatori e i responsabili della Federazione di vederci così numerosi. La gara è dura, non si fanno sconti. Subito a macinare metri ripercorrendo fedelmente il tracciato del Vertical di Venerdì. Da lì poi un susseguirsi di scenari che ti rubano un pezzetto di cuore ogni volta che distogli lo sguardo dalla tua fatica. Paesaggi maestosi, a perdita d’occhio, ampie valli erbose che salendo di quota cedono a bastioni di solida roccia calcarea. Ci si tuffa a perdifiato lungo i declivi , si risalgono dorsali, si scavalcano cime dalle quali la vista abbraccia a 360° le altre vette del Gransasso, i Monti della Laga, il Sirente, fino al Terminillo e l’intera conca aquilana, ben 1700m più a valle e laggiù, ammiccante, il mare! E poi giù, quasi tutto d’un fiato a perpendicolo col fondo- valle, come in un tuffo che sembra non finire mai! E’ in questi casi che fatica e sudore divengono alleati e ti regalano la gioia di commuoverti per il privilegio di trovarti proprio lì e proprio in quel preciso momento! Il resto è cronaca di momenti lieti trascorsi attorno ad un tavolo a bridare alla nostra avventura, a scambiarsi impressioni ed emozioni che ognuno riporta a valle, a commentare la giornata allietata da una organizzazione la cui generosità è ammirevole e imbarazzante, a regalarsi reciprocamente la gioia di un sorriso. …Ah già!… Esiste anche la classifica, ma a noi “umani”, quella, normalmente serve solo a colorire di battute e simpatici sfottò la meritata bevuta di birra! Meritano una menzione particolare invece la nostra sempre straordinaria e dolcissima Francesca Domini che, pur in una giornata di disagio fisico, ha stretto i denti e ha lottato come una tigre fin allo sprint finale cedendo la terza posizione solo sotto il traguardo. A lei va un grande abbraccio per la generosità e la forza d’animo sconfinati. E brava e coraggiosa come lo sarebbero pochi anche Federica Gianpieretti, forte triatleta, che per la prima volta si cimenta in una skyrace. Ragazzi, questa qui è “tenace” di secondo nome e la sua grinta è pareggiata solo da dolcezza e simpatia !! All’arrivo i maschietti sono stati nell’ordine Paolo Posocco, Marco Venier, Fabrizio Amadio, Stefano Puiatti, Enrico Carniel (nella foto al 3° posto), Ubaldo Panont, Davide Marini.
La Camignada poi siè refuge
Domenica scorsa si è disputata anche la bellissima gara con partenza da Misurina ed arrivo ad Auronzo, 32 km tutti d’un fiato tra quelle che sono state definite le più belle cime del mondo. Il percorso, spettacolare fin dai primi chilometri, si snoda tra le Tre Cime di Lavaredo che sovrastano la Val d’Ansiei, le pendici del Paterno e il versante nord della Croda dei Toni. Dalla Forcella Giralba inizia la lunga discesa che porterà al traguardo posto al Palaghiaccio di Auronzo di Cadore. Fra tutte queste bellezze naturali, un simbolo della montagna è il “rifugio”, luogo di ristoro ed accoglienza; la “Camignada poi siè refuge” avvicina i partecipanti a questa struttura e unisce idealmente i 6 rifugi di questo indimenticabile percorso. Come sempre alla partenza si incontrano gli sguardi dei compagni di mille corse ed ad un minuto dal via una decina di MR fa gruppo e parte unito per poi proseguire ognuno del suo passo. Ci rivedremo lungo il percorso approfittando dei momenti difficili di qualcuno e buoni di qualcun altro ma sempre con un sorriso ed una parola di incitamento. Alla fine al traguardo è sempre quella la domanda ” quanto hai fatto ? ” seguita da ” andiamo a bere una birra “. Per cui nell’ordine sono arrivati Marc Mascarin, Stefano Cassan, Stefano Vit, Alessandro Papis e Gabriele Berardi. Una menzione speciale va fatta alle nostre donne, in primis Chiara Campanelli per aver portato termine una gara difficile ed a Jennifer Senik che ha motivato e accompagnato fino al traguardo 2 improvvisati skyrunner quali Chiara e Massimo.
Staffetta alpina “Madonna delle Nevi”
Sui nostri amati sentieri, con partenza e arrivo in comune con la nostra ormai prossima Skyrace Monte Cavallo si è svolta l’ormai tradizionale staffetta a 3 organizzata dagli alpini di Aviano, grandi amici e collaboratori della Skyrace. 4 le squadre MR in gara, anche se, sparsi nelle altre squadre c’erano parecchi altri soci, tutti comunque rigorosamente con la nostra divisa, bravi! Veniamo ai risultati: primi tra tutti e quinti assoluti all’arrivo sono stati Antonio Filippin (il Cele per tutti), Herbert Cimolin e Ruggero Lorenzi. A seguire Michele Caticchio, Nicola Bortolin e Davide Del Ben, poi Riccardo Padesi, Pierluigi Peressutti e Riccardo Piccinin. La squadra più importante, vista la nostra missione verso i giovani, è stata però quella formata da Marco Padesi, Jonathan De Filippo e Alex Cimolin… sommando gli anni dei tre ragazzi arriviamo a 40!! Strepitosi, hanno chiuso in 22ma posizione, lasciando indietro “una pagina” di squadre (tutti adulti ovviamente). Forza ragazzi, tutta MR crede in voi!!

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Riccardo Padesi

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