Domenica 17 Luglio si è svolta la 6^ Skyrace delle Alpi Apuane con partenza e arrivo a Fornovolasco, in provincia di Lucca.

Il tempo non è stato dei migliori costringendo l’organizzazione a optare per il percorso alternativo, più corto, meno tecnico e panoramico, ma sempre interessante e bello da correre. 

Un nostro socio, Alessandro Papis, ci ha raccontato la bella esperienza. Riportiamo il racconto per permettere a tutti di conoscere un po’ di più di questa gara e di condividere con Alessandro le emozioni vissute:

” Le premesse per una bella gara c’erano tutte,solo che a causa del maltempo un pò di delusione c’è stata: la parte più tecnica della gara il passaggio dai Rifugi Del Freo e Rossi e dalla cima della Pania della Croce è stata tagliata, riducendo la gara a meno della metà, da 24 km a 10,7 km, riducendo anche il dislivello in salita complessivo di circa 600 mt.
Discreta la partecipazione, in totale circa 200 atleti in maggioranza provenienti dalla Toscana e dall’Emilia, ma anche dalla Liguria, dal Trentino e dalla Lombardia (per il Friuli Venezia Giulia ci ho pensato io!).
Buona l’organizzazione, ricco pacco gara (maglietta, buono pasto, diploma di partecipazione, medaglia di finischer) e ricca la mangiata finale a Gallicano (pasta al pomodoro, prosciutto crudo e pomodori, crostata) anche se delle piccole critiche son da fare, la partenza è stata posticipata alle 10, peccato che alla fine il via è stato dato circa alle 9.50 fortuna ha voluto che mi trovassi già in zona partenza…
Nel complesso non mi sento di giudicare negativamente questa gara e la sua organizzazione, perchè alla fine la causa che li ha portati a scegliere un percorso alternativo e di conseguenza a cambiare le carte in tavola all’ultimo momento è stato il maltempo, una causa indipendente da loro. Il tracciato è stato modificato proprio perchè la sera prima aveva piovuto, rendendo scivoloso il fondo roccioso della parte di percorso più tecnica. Inoltre il giorno della gara, la cima della Pania era avvolta dalla nuvole rendendo impossibile un eventuale intervento dell’elicottero e quindi di garantire la sicurezza su quel tratto.
Ecco un veloce resoconto della gara:
Partenza dal paesino di Fornovolasco in Garfagnana, altezza 480 mt., la prima parte lungo le strette vie del paese purtroppo è da prendere con calma, l’imbottigliamento è assicurato, subito dopo comincia un’ottima mulattiera, larga e corribile che dopo alcune svolte porta alla Foce di Petrosciana m.961, primo e unico ristoro della gara, circa 5 km.
Da qui comincia la parte più interessante, seguendo il crestone del Monte Forato con divertenti passaggi su roccette inframezzati da tratti nel bosco sia arriva all’Arco del Monte Forato 1223 mt. Il tempo qui peggiora ulteriormente, si corre avvolti dalla nebbia, il pezzo successivo sempre in cresta non è difficile, qualche breve passaggio su roccette ed erba insidiosa, ma dopo una breve discesa si è alla Foce di Valli (1266 mt.). Qui ci fan svoltare a destra, mentre la gara originaria avrebbe dovuto girare a sinistra, capisco allora che il percorso è stato modificato, purtroppo alla partenza l’avevano detto ma chissà in quel momento dov’ero.
Da qui in poi è tutta discesa fino a Fornovolasco, discesa corribile ma molto insidiosa in alcuni tratti l’erba (in zona chiamata paleo) nasconde diversi tratti di sentiero ma anche roccette e pietre varie, bisogna correre con un occhio avanti e l’altro a terra per non inciampare in pietre e radici. Dopo questa prima parte di discesa, ormai in vista del paese, si corre l’ultimo km su una strada sterrata e ci si può finalmente lasciare andare. Dopo l’ultima picchiata lungo una strettissima via del paese ecco l’arrivo,tempo finale 1h 39’30”. Si poteva fare molto meglio, per la cronaca il vincitore Paolo Larger ha impiegato 1h06’12”, secondo il dominatore delle precedenti edizioni della Skyrace Marco Rusconi. Classifiche al link: http://www.skyrace.it/risultati_SKY_RACE_2011.xls
Sicuramente un’esperienza da ripetere, sperando che non ci si metta di mezzo il brutto tempo un’altra volta. Le Alpi Apuane son montagne bellissime molto diverse dalle nostre ma altrettanto affascinanti. “

Grazie Alessandro, per il bellissimo racconto!

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Riccardo Padesi

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