Alcune notizie dai nostri Ultratrailers… quelli che “per fare 50 km. a piedi non si alzano neanche dal letto”. 

Inanzitutto segnaliamo un altro GRANDE risultato della nostra Chiara Colonnello che ha quasi centrato il podio all’Ultratrail della Valdigne (100km. 5300 D+): quarta a 3” (si, ho scritto proprio 3 SECONDIIII… al fotofinish!!!) dalla terza dopo quasi 17 ore di gara. 40ma assoluta su 231 arrivati. GRANDE CHIARA!!!!! Clicca per le classifiche

Altra notiziona: il nostro Jack (Luigi Aldo Piat) è in partenza per il più duro ultratrail delle Alpi: l’Adamello Supertrail, un estenuante trail da 160 km. – 8615 D+. Ci ha scritto così: CIAO MR, PENSATEMI IL PROSSIMO WEEKEND, PERCHE’ SIAMO SOLO UNA QUARANTINA E DOVRO’ PUR PARLARE CON QUALCUNO DURANTE LA SECONDA TERRIBILE NOTTE. MAI MOLAR!!!”. Jack siamo con te e ti seguiremo, con la mente, con il cuore!

 Ecco una breve descrizione della gara:

L’Adamello Supertrail è stata definita l’Ultra Maratona più dura delle Alpi. Ed in effetti, tale appellativo, è risultato assolutamente calzante, considerato l’esito della prima edizione (2010). L’obiettivo dichiarato dell’organizzazione, fin dagli esordi, è stato infatti quello di creare una manifestazione “al limite delle possibilità umane”, capace di mettere alla prova i migliori atleti su uno dei percorsi montani più affascinanti dell’intero arco alpino. La fattibilità dell’impresa è dimostrata proprio dall’epilogo della prima edizione: 157 i partenti da Brescia, uno solo (Fabio Varesco) arrivato a Vezza D’Oglio, dopo trentacinque ore e 160 km complessivi di percorso, segnato dal caldo nelle ore diurne e da grandinate e temporali in quelle notturne. E’ il percorso a rendere l’Adamello Supertrail un evento sportivo tanto affascinante e così difficoltoso, capace di attirare a sè solo i trailer più esperti: un percorso che attraversa le strade cittadine (Brescia, fino ad Urago Mella) per poi passare al paesaggio collinare della Franciacorta e del Sebino ed immergersi tutto d’un tratto nello spettacolare paesaggio di montagna sovrastante il Lago d’Iseo, arrivando, una volta attraversata la bassa Val Camonica, sul mitico sentiero n. 1 dell’Adamello, vero fiore all’occhiello dell’intero tragitto di gara sia dal punto di vista della bellezza naturalistica sia per quel che riguarda la difficoltà nell’affontarlo, dovuta essenzialmente all’alta quota, all’escursione termica e alle difficoltà tecniche dei sentieri, dei costoni e delle vallate, che si alternano a velocità quasi irreale tra loro. La parte del sentiero n. 1 dell’Adamello interessato dalla gara, consente agli atleti di percorrere il tragitto che dalla conca di Bazena giunge al cospetto della parete Nord dell’Adamello, in un saliscendi che arriva a toccare quota 2.923 mt. (Passo Premassone), attraversando laghetti alpini, sentieri attrezzati, malghe, boschi e prati, incontrando lungo il percorso numerosissimi rifugi (Rifugio Bazena, Tita Secchi, Maria e Franco, Città di Lissone, Prudenzini, Gnutti, Tonolini, Garibaldi). Proprio questi rifugi daranno la possibilità agli ultra-trailer che parteciperanno alla seconda edizione dell’Adamello Supertrail di fermarsi per una breve sosta, rifocillarsi e cambiarsi. Generalmente il sentiero n. 1 dell’Adamello (il cui vero nome è “Sentiero n. 1 Alta Via Dell’Adamello”) viene percorso a tappe, in non meno di una settimana: anche questo dato non fa che corroborare ulteriormente i connotati di vera e propria impresa che l’organizzazione ha voluto dare all’Adamello Supertrail. Solo una preparazione mirata, elevate capacità fisiche e psico-fisiche possono consentire agli atleti dei percorrere un tratto tanto impegnativo nel rispetto dei cancelli temporali dislocati lungo l’intero tracciato. Il tempo massimo per coprire l’intero percorso di 160 km, con un dislivello positivo di 8.615 mt e negativo di 7.797 mt., è di 53 ore: gli atleti dovranno obbligatoriamente transitare entro orari prefissati dai diversi cancelli. Una gara unica nel panorama europeo per difficoltà, alto grado di tecnicità e bellezza del paesaggio, con la speranza che negli anni a venire, a cominciare dall’edizione 2011 (29-30-31 luglio 2011)l’Adamello Supertrail diventi punto di riferimento per i trailer di tutto il mondo. 

 

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Riccardo Padesi

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