Location - Skyrace

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La Gara

La SkyRace Monte Cavallo si sviluppa tra i comprensori montani del Piancavallo e del vicino Alpago. Partenza, arrivo e base logistica sono a Piancavallo nel Comune di Aviano (PN),  e il percorso si divide equamente con il Comune di Tambre e Chies d'Alpago nel vicino Veneto dove ha il suo ‘giro di boa” presso il villaggio alpestre di Col Indes.

Piancavallo
Sotto la vetta del Monte Cavallo, (2251 m), Piancavallo costituisce una delle mete più frequentate dal turismo montano del Friuli Venezia Giulia. Facilmente raggiungibile dalla pianura Friulano-Veneta, passando da Pordenone e risalendo verso Aviano, si raggiunge una località moderna e dotata di servizi al passo con i tempi che possiede una storia che pochi conoscono. E' la storia fatta di duro lavoro e amore per la natura e poi ancora passione per lo sport ed il turismo d'alta quota.
Prima di essere spogliati per le necessità della Serenissima e del suo arsenale, i versanti di queste montagne erano coperti da boschi di faggi, abeti e castagni. A fianco delle attività forestali molto attive erano quelle agro-pastorali durante i mesi estivi. Percorrendo i vecchi sentieri si trovano ancor oggi molte casere utilizzate per le attività di pastorizia e casearie. Alcune di queste casere e malghe sono oggi ancora attive. Per la sua mole inconfondibile e imponente sulla pianura Friulano-Veneta, il Monte Cavallo ha attirato fin da subito la curiosità di escursionisti e alpinisti. La prima salita è di Giovanni Girolamo Zanichelli che vi salì il 3 luglio 1726 accompagnato dal botanico Giovanni Pietro Stefanelli.
Nel 1925, grazie all’impegno della sezione del CAI di Pordenone venne edificato il rifugio Policreti, il primo edificio destinato ad accogliere gli appassionati frequentatori della montagna.
Nel dopoguerra i passi verso la creazione della stazione sciistica furono veloci: fu costruito un nuovo rifugio in località Busa di Villotta e realizzata una rudimentale manovia, finché, negli anni ’60 vide la luce il primo impianto di risalita. Fu l'inizio del processo di trasformazione del Piancavallo a favore del turismo. Nei primi anni ’70 venne inaugurato uno dei primi sistemi di innevamento programmato a livello europeo e nel ’78, l’atteso salto di qualità con l’organizzazione della prima gara di Coppa del mondo femminile.
Da allora la crescita continua e il prestigio di Piancavallo è divenuto ormai internazionale anche grazie al suo facile accesso. Se per i mesi invernali Piancavallo sa offrire un'ampia offerta di opportunità e servizi, anche per l'estate la vivacità e il piacere è alla portata di tutti: minigolf, tennis, calcio, equitazione, mountain bike, escursioni a cavallo, tiro con l’arco e nordic walking, e naturalmente piacevoli passeggiate tra i boschi e le cime del gruppo del Monte Cavallo.
Queste pendici sono divenute anche vere palestre di volo che hanno il loro centro in località Castaldìa, a quota 1100 m, punto privilegiato per ammirare la pianura friulana e veneta. Nella storica scuola si apprendono le tecniche del volo planato e veleggiato e si organizzano gare a livello regionale e interregionale.

Col Indes
E' l'avamposto del comune di Tambre d'Alpago, ai piedi del versante occidentale del gruppo del  Monte Cavallo. L'alpeggio perfetto per bovini ed ovini, si estende in una zona di boschi e prati che diradano dolcemente, a valle, verso il Lago di Santa Croce e, a monte, verso la Foresta del Cansiglio. Tambre è un piccolo centro che offre infinite emozioni ai suoi ospiti. Gli sportivi lo apprezzeranno soprattutto perché è un punto di partenza eccezionale per molteplici itinerari da fare a piedi, a cavallo o in bicicletta. La sua vicinanza al lago di santa Croce, dove è possibile praticare windsurf, lo rende ottimo per gli amanti degli sport acquatici. E' possibile apprezzare Tambre e tutto l'Alpago anche dall'alto, dal momento che il monte Dolada è un trampolino di lancio molto frequentato da chi pratica parapendio. D'inverno poi, quando il Cansiglio si copre di bianco, le piste della ski area offrono grandi emozioni soprattutto agli amanti dello sci di fondo e dello sci alpinismo.
Tambre, tuttavia, non è solo sport, ma è anche cultura, storia e tradizione. E la storia inizia circa un secolo prima di Cristo, quando uno sparuto numero di Cimbri, dopo essere stati sconfitti dall'esercito romano riuscì a stanziarsi sulle montagne del Veneto ed in particolare in Cansiglio. Oggi è possibile farsi un'idea di quella che è stata la storia e la cultura di questa popolazione sia nel villaggio di Vallorch che presso il Museo Etnografico dei Cimbri a Pian Osteria.
Il Cansiglio, oltre che "terra dei Cimbri", sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, era noto soprattutto come bosco da reme, ovvero quel bosco dal quale ricavare il legname per costruire le imbarcazioni. Il legname tagliato sull'altopiano arrivava a Venezia attraverso la via del legno che si snodava dal bosco fino giù al Lago di Santa Croce e da qui sul Fiume Piave da dove partivano le zattere per la città lagunare. Prima di lasciare Tambre, vale la pena fare una visita all'originale Casa dei Libri, il singolare edificio che il noto scultore Livio De Marchi, ha scolpito interamente. Si tratta di una sorta di sogno trasformato in realtà in cui il libro è il protagonista. Le pareti esterne sono composte da centinaia di libri scolpiti ed incastonati uno ad uno, la staccionata che la circonda è una lunga fila di matite con la punta colorata, mentre il cancello è un paio di occhiali sorretto da due penne stilografiche. Ed anche all'interno si ripete la magia della favola con la stufa economica scolpita in legno, il caminetto sorretto da due libri di marmo e la biancheria stesa ad asciugare in bagno, naturalmente sempre scolpita nel legno.

Come si arriva a Piancavallo alla partenza della gara:

 
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